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Lunedì 19 Luglio 2010
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Chiavi lunghe ed extra-lunghe
Chiavi lunghe ed extra lunghe ISO2936 DIN911 UNI6753 esagono 2,5mm e 3mm ora disponibili a magazzino pronta consegna nella finitura zincato bianco.
Mercoledì 26 Agosto 2009
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Serie chiavi per viti Torx
Sono disponibili pronta consegna la serie di chiavi esalobate per viti Torx dalla T5 alla T50. La serie è completamente compatibile sia con le viti... Leggi tutto...
Mercoledì 26 Agosto 2009
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Chiavi per viti Torx Tamper Resistant
Abbiamo introdotto nel nostro catalogo chiavi per viti torx  tamper resistant T10 T15 T20. Sono disponibili a magazzino pronta consegna in... Leggi tutto...
Lunedì 08 Giugno 2009
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Chiavi 3,5mm 4,5mm 9mm
La nostra gamma di chiavi ISO2936 DIN911 UNI6753 si amplia con le chiavi di dimensioni intermedie esagono 3,5mm 4,5mm e 9mm lunghezze standar ora... Leggi tutto...
stampaggio a freddo
Lo stampaggio a freddo

Lo stampaggio a freddo è la principale tecnica utilizzata per la produzione di viti, bulloni e fasteners in generale, il suo largo impiego è giustificato dai molti vantaggi riscontrabili rispetto alle lavorazioni tradizionali. Molti particolari stampati a freddo vengono prodotti senza sfrido e, dove questo si rende inevitabile, rimane confinato in percentuali molto modeste rispetto al materiale lavorato. Un altro elemento d'interesse è l'alta resa produttiva, utilizzando macchinari moderni è consuetudine raggiungere produzioni orarie superiori a ventimila pezzi.
Particolari, anche con geometrie complesse, possono essere prodotti senza ricorrere a costose lavorazioni di ripresa, con finiture superficiali che se opportunamente curate durante la lavorazione possono essere comparate a quelle ottenute da un'operazione di rettifica.
L'alta qualità dei macchinari impiegati, permette in oltre di ottenere lotti di pezzi con dimensioni omogenee tra loro, questo grazie anche all'alta resistenza all'usura dei materiali utilizzati per costruire le attrezzature.

Lavorazioni fondamentali nello stampaggio a freddo

Utilizzando la combinazione di una serie di operazioni di deformazione fondamentali si ottiene un pezzo finito partendo da semplice filo metallico. La prima di queste operazioni è il taglio del materiale di partenza, le successive vengono utilizzate per plasmarlo fino ad ottenere la forma voluta. Queste operazioni di base hanno caratteristiche diverse tra loro e prendono il nome di: ricalcatura, estrusione diretta, estrusione inversa, tranciatura, foratura.

 
Taglio
taglioIl filo avanza spinto dai rulli o dai pattini d'alimentazione attraverso due bussole, una fissa e l'altra mobile, un puntale d'arresto ne regola la lunghezza. Terminata la fase di avanzamento del filo, il movimento della bussola mobile provoca la tranciatura del materiale sporgente dalla bussola fissa. Il cilindretto così ottenuto viene estratto e trasportato dalle pinze del transfer alla successiva operazione.
 
Ricalcatura
ricalcaturaLa ricalcatura avviene applicando una pressione in senso assiale all'estremità del cilindretto che sporge dalla matrice, si ottiene così sulla parte interessata alla lavorazione, una riduzione dell'altezza e un conseguente aumento dell'area.
 
Estrusione diretta libera
estrusione-diretta-liberaL'estrusione diretta è utilizzata per ottenere una riduzione di diametro sul cilindretto. Il materiale sotto l'azione del punzone, è forzato a passare attraverso la strozzatura della matrice, il suo diametro assume pertanto la stessa dimensione della strozzatura e, come conseguenza la sua lunghezza aumenta.
 
Estrusione diretta contenuta
estrusione-diretta-contenutaL'estrusione diretta è utilizzata per ottenere una riduzione di diametro sul cilindretto. Il materiale sotto l'azione del punzone, è forzato a passare attraverso la strozzatura della matrice, il suo diametro assume pertanto la stessa dimensione della strozzatura e, come conseguenza la sua lunghezza aumenta.
 
Estrusione inversa
estrusione-inversaNell'estrusione inversa il cilindretto è completamente contenuto dalle pareti della matrice, un punzone penetra al suo interno facendo scorrere il materiale nel verso opposto lungo la parete della matrice. Ultimata la lavorazione il cilindretto ha lo stesso diametro di partenza, e il materiale estruso è andato ad aumentare la sua lunghezza.
 
Rifilatura o tranciatura
rifilaturaIl cilindretto, dopo aver subito un' operazione di ricalcatura, viene spinto dalla matrice di tranciatura nel punzone (la matrice di tranciatura ha un profilo uguale a quello che si desidera ottenere sulla testa del pezzo), quindi rifila la testa spingendo il materiale in eccesso verso il punzone, entra poi in azione l'estrattore che spingendo il gambo del pezzo provoca la tranciatura della bava appena rifilata.